lettera aperta al Dott. Giuseppe Miserotti
18/01/08
Lettera aperta della AMP al Presidente dell'Ordine
dei Medici CeO Dott. Giuseppe Miserotti
Caro Presidente,
prendiamo atto con preoccupazione della disputa che si è venuta a creare in ambiente regionale e nazionale attorno al parere espresso dai presidenti degli Ordini dei Medici della Regione Emilia Romagna sugli inceneritori di rifiuti nella nostra regione.
Riteniamo che sia stato opportuno e prudente da parte vostra consigliare di non procedere alla concessione di nulla-osta alla costruzione di nuovi inceneritori fino alla conclusione dello studio finanziato dalla Regione sull’impatto ambientale che gli inceneritori possono avere sulla salute della popolazione, considerato che già oggi gli inceneritori in funzione nella nostra regione sono ben nove, che fino ad oggi i dati scientifici sono “insufficienti, inconcludenti o incerti (…) e comunque inaccettabili e incoerenti con l’elevato livello di protezione prescelto dalla Unione Europea”. Unione Europea che stabilisce nella propria Costituzione che il principio di precauzione “si deve applicare qualora i dati scientifici siano insufficienti a dimostrare la presenza o l’assenza di un rischio, o a determinare adeguati livelli di protezione dallo stesso”.
Siamo sorpresi dalla violenta reazione al parere unanime dei Presidenti degli Ordini dei Medici della Emilia Romagna da parte del Ministro dello Sviluppo Economico Bersani, che sostiene che questo parere esorbiterebbe dalle attribuzioni degli Ordini professionali, che accusa i Medici di procurare allarme alla popolazione e chiede a gran voce al Ministro della Salute e al Ministro della Giustizia un’indagine “non solo disciplinare” nei confronti dei responsabili.
Siamo altrettanto sorpresi dalla reazione del Sindaco di Piacenza Reggi, che ti accusa addirittura di procurato allarme.
Come Medici di Famiglia reclamiamo il DIRITTO ed ancora prima il DOVERE di ogni medico di tutelare la salute dei propri pazienti, indipendentemente da considerazioni di interesse politico od economico. La salute dei Cittadini tutti passa anche attraverso l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora e, come recita il Codice Deontologico della nostra Professione, “il Medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione e di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva”.
L’Associazione Medici Piacentini ti offre la propria piena solidarietà, ti conferma la piena fiducia e ti ringrazia per il tempo e le energie spese in questa impari lotta a difesa della salute, nostro ultimo fine; fa proprie, inoltre, le tesi pubblicate con estrema competenza e completezza nel tuo articolo su Piacenza Sanitaria, auspicando che all’articolo stesso venga data la più ampia diffusione.
Come Medici e Cittadini siamo vivamente preoccupati dagli attacchi da parte del potere politico ed economico a chi, in perfetta buona fede, nel rispetto delle proprie competenze ed attribuzioni ed in assenza evidente di altro fine ed interesse se non quello di salvaguardare la salute dalla cittadinanza, si sforza di eseguire il proprio dovere professionale esprimendo un parere tecnico che ha il solo torto di essere diverso da quello che il potere avrebbe gradito, e quindi imbarazzante al punto di essere bollato come illegittimo .
Un abbraccio,
i Medici di Famiglia della Associazione Medici Piacentini
Caro Presidente,
prendiamo atto con preoccupazione della disputa che si è venuta a creare in ambiente regionale e nazionale attorno al parere espresso dai presidenti degli Ordini dei Medici della Regione Emilia Romagna sugli inceneritori di rifiuti nella nostra regione.
Riteniamo che sia stato opportuno e prudente da parte vostra consigliare di non procedere alla concessione di nulla-osta alla costruzione di nuovi inceneritori fino alla conclusione dello studio finanziato dalla Regione sull’impatto ambientale che gli inceneritori possono avere sulla salute della popolazione, considerato che già oggi gli inceneritori in funzione nella nostra regione sono ben nove, che fino ad oggi i dati scientifici sono “insufficienti, inconcludenti o incerti (…) e comunque inaccettabili e incoerenti con l’elevato livello di protezione prescelto dalla Unione Europea”. Unione Europea che stabilisce nella propria Costituzione che il principio di precauzione “si deve applicare qualora i dati scientifici siano insufficienti a dimostrare la presenza o l’assenza di un rischio, o a determinare adeguati livelli di protezione dallo stesso”.
Siamo sorpresi dalla violenta reazione al parere unanime dei Presidenti degli Ordini dei Medici della Emilia Romagna da parte del Ministro dello Sviluppo Economico Bersani, che sostiene che questo parere esorbiterebbe dalle attribuzioni degli Ordini professionali, che accusa i Medici di procurare allarme alla popolazione e chiede a gran voce al Ministro della Salute e al Ministro della Giustizia un’indagine “non solo disciplinare” nei confronti dei responsabili.
Siamo altrettanto sorpresi dalla reazione del Sindaco di Piacenza Reggi, che ti accusa addirittura di procurato allarme.
Come Medici di Famiglia reclamiamo il DIRITTO ed ancora prima il DOVERE di ogni medico di tutelare la salute dei propri pazienti, indipendentemente da considerazioni di interesse politico od economico. La salute dei Cittadini tutti passa anche attraverso l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora e, come recita il Codice Deontologico della nostra Professione, “il Medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione e di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva”.
L’Associazione Medici Piacentini ti offre la propria piena solidarietà, ti conferma la piena fiducia e ti ringrazia per il tempo e le energie spese in questa impari lotta a difesa della salute, nostro ultimo fine; fa proprie, inoltre, le tesi pubblicate con estrema competenza e completezza nel tuo articolo su Piacenza Sanitaria, auspicando che all’articolo stesso venga data la più ampia diffusione.
Come Medici e Cittadini siamo vivamente preoccupati dagli attacchi da parte del potere politico ed economico a chi, in perfetta buona fede, nel rispetto delle proprie competenze ed attribuzioni ed in assenza evidente di altro fine ed interesse se non quello di salvaguardare la salute dalla cittadinanza, si sforza di eseguire il proprio dovere professionale esprimendo un parere tecnico che ha il solo torto di essere diverso da quello che il potere avrebbe gradito, e quindi imbarazzante al punto di essere bollato come illegittimo .
Un abbraccio,
i Medici di Famiglia della Associazione Medici Piacentini