lettera aperta al Dott. Giuseppe Miserotti

I Medici di Famiglia della Associazione Medici Piacentini hanno unanimemente espresso apprezzamento e solidarietà al Presidente dell'Ordine dei Medici CeO di Piacenza sulla vicenda degli inceneritori dei rifiuti della Regione Emilia Romagna e hanno inviato una lettera aperta a Lui stesso, e per conoscenza ai giornali locali, affinchè tutti i medici siano presenti ed uniti in questa battaglia per la difesa della indipendenza e della dignità della professione.
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la medicina politica

Fino a che punto il rapporto fra medico e paziente è turbato dall'invadenza della medicina "politica"? Leggi tutto...

siamo sicuri che la Medicina Generale vada riformata?

Siamo sicuri che la Medicina Generale vada riformata?
Da una parte ci dicono che la Medicina Generale è la più gradita ai cittadini dall'altra bisogna cambiare tutto...
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appropriatezza prescrittiva (2)

A volte mi metto nei panni del paziente che, dopo aver ricevuto la visita di un medico specialista di sua scelta (spesso a pagamento), si reca dal medico di famiglia per la “trascrizione” delle prescrizioni terapeutiche e magari anche diagnostiche, e si sorprende delle difficoltà che può incontrare a vedere esaudite le proprie richieste.
Immagino che questo paziente possa domandarsi: “ma perché il mio medico non vuole scrivermi i farmaci?”
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ticket ed esenzioni

Oggi eseguire gli esami del sangue di routine può costare al paziente 120 euro. Eseguire gli stessi esami presso un laboratorio privato non costa più di 60 euro. Un po' eccessivo come concetto di ticket di partecipazione alla spesa sanitaria.
È ovvio che un simile costo economico non possa non ripercuotersi sul lavoro del Medico di Famiglia. Leggi tutto...

appropriatezza prescrittiva (1)

Lettera aperta della Dott.ssa Daniela Serena, medico di famiglia:
 In qualita di medico libero professionista convenzionato con il ssn (oscuro medico di famiglia di una oscura ausl di provincia) sono come tutti i colleghi vincolata alla appropriatezza prescrittiva e nel contempo alla sopravvivenza personale. Ritengo che sia doveroso che ogni medico sia messo in condizione di rispondere solo dei suoi atti professionali e non di altri, nello specifico ricopiare ricette è un atto che squalifica la professione e come tale dovrebbe essere da tutti noi scoraggiato.
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antidolorifici

Sono stato a visitare una paziente oncologica. Avrei voluto prescriverle un antidolorifico, del Co-efferalgan in compresse. Ma non ho potuto. Perché qualche burocrate ha deciso che il Co-efferalgan in compresse va prescritto sul ricettario degli stupefacenti, che non è il tipo di ricettario che ti porti in borsa ma tieni piuttosto in ambulatorio chiuso sotto chiave. Leggi tutto...

open all night

Ultimamente pare esistere un generale consenso sul fatto che l’ambulatorio medico debba restare aperto sempre di più, fino alle 12 ore giornaliere e magari 24 ore su 24.
La spiegazione è presto data: soldi da spendere in servizi non ce ne sono più, i reparti di Pronto Soccorso degli Ospedali scoppiano (perché dimensioni e numero del personale non sono adeguati alle necessità); come fare a potenziare il servizio senza metterci del denaro? La risposta è: farlo mettere da qualcun altro, che non solo lavori
gratis et amore dei, ma anche investa di tasca propria nelle strutture. L’unico soggetto identificato che parrebbe adatto ad un simile sacrificio è il medico di famiglia. Leggi tutto...